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>> La Chiesa di Santa Lucia


E’ un'antica chiesa campestre, già citata a fine 500 nelle "Relazioni ad limina" dei vescovi di S. Angelo e Bisaccia. Distrutta dal terremoto del 1732 e subito ricostruita dai fedeli, restaurata un'ennesima volta nel 1839, è al centro dell'omonima fiera del 13 dicembre.Altrettanto importante è la fiera che vi si tiene la quarta domenica si settembre e che si accompagna ad una festa con banda e fuochi artificiali.Il cortile antistante era recintato da un muro che,aiutandosi verso l'interno con pilastrini di pietra recuperati sul posto,sosteneva una piccola tettoia dove gli ''espositori'' si riparavano dalle intemperie  e  preparavano da mangiare. 
 L'altare maggiore, nella sua ultima sistemazione, era stato donato da un gruppo di emigrati nel 1909. Da notare che, secondo una mappa del 1810, la primitiva chiesetta si collocava alla destra di chi scendeva da Morra verso la Taverna feudale sull'Ofanto e poco prima del quadrivio formato con la "strada delle Carra", che dal "vallone dei Mulini" portava a Selvapiana e all'Isca .Ciò si spiega col fatto che si è spostata la strada, non la chiesa: infatti l'attuale rotabile nacque circa un secolo fa per collegare il paese con il suo scalo ferroviario, mentre la strada precedente, oggi secondaria ma anticamente l'unica ad essere riportata sulle mappe, puntando verso Selvapiana aveva, all'altezza di Santa Lucia un tracciato spostato più a sinistra verso l'Isca.
Oggi la chiesa, distrutta dal terremoto del 1980, è stata ricostruita su disegno dell'architetto Michele Carluccio di Conza.

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