NOTIZIE STORICHE DEL CASTELLO BIONDI MORRA
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Anche se Morra fu centro abitato sin dal VII sec. a.C. (necropoli di Piano Cerasulo e Piano di Tivoli in epoca SANNITICA), le prime notizie storiche del castello sono del 1137, quando Pietro Diacono racconta del condottiero normanno Roberto Morra che dal suo castello esce con numerosi soldati alla caccia dell’abate Rainaldo di Montecassino in viaggio per Melfi. I territori morresi e anche limitrofi furono oggetto delle lotte tra i Bizantini e i Longobardi; lotte sedate grazie all’intervento di Papa Gregorio I Magno che riuscì anche a convertire i Longobardi al cristianesimo. Con ogni probabilità l’ origine del castello è longobarda e risale all’XI sec. quando il Principato di Salerno si stacca da quello di Benevento e lo fronteggia con il gastaldato di Conza, a sua volta protetto dalle postazioni fortificate di Cairano, Andretta, Morra, Calitri. Infatti in questa epoca tipico è il fenomeno longobardo delle “FARE”, cioè gruppi di guerrieri legati da vincoli di parentela. Gli insediamenti delle “FARE” contrassegnavano la connotazione militare degli stanziamenti territoriali; quest’ultimi costituirono una rete capillare di piccoli insediamenti in luoghi strategicamente rilevanti, proprio come Morra. Roberto Morra aveva in realtà due feudi con relativi castelli: Morra, e subito al di là dell’Isca, Castiglione di Morra. In questo periodo il castello di Morra ha come illustri ospiti papa Gregorio VIII (di origine morrese), il cardinale Pietro Morra, il Gran Maestro Giustiziere Arrigo e suo figlio Giacomo. In più si pensa che sotto il castello vi fossero un passaggio verso la vicina chiesa madre(ipotesi molto plausibile) ed una galleria di fuga che sbucava poco sopra l’Isca (alcuni muratori affermarono, durante i restauri di inizio ‘900, di averne visto l’imbocco ostruito dopo alcuni metri da un’antica frana). Nelle lotte dinastiche tra Angiò e Durazzeschi il castello di Morra viene saccheggiato e finisce prima ai Giamvilla e poi ai Caracciolo. Inizia così per l’edificio un periodo di decadenza, visto che per i Caracciolo Morra è un feudo marginale.
Il regio consigliere Marco Antonio Morra, nipote della sfortunata poetessa Isabella Morra, riacquista il maniero intorno al 1610 e ne organizza il restauro. Il risultato non riuscì particolarmente bene, visti i commenti che nel 1633 il principe di Sant’Angelo, Giovan Vincenzo Imperiale, letterato genovese di buona fama, lascia nei suoi “Diari” a conclusione di una visita di cortesia alla vicina castellana Vittoria Morra, figlia di Marco Antonio: lamenta, tra l’altro, di aver dovuto dormire “in quel disfatto albergo”.
Nel ‘700 i Morra abitano ricchi palazzi in Napoli e Benevento, cosicché l’edificio ridiventa casa di vacanze: tra i suoi ospiti illustri il generale murattiano Carlo Antonio Manhès. Tornerà ad essere abitato intorno al 1850, quando una serie di tracolli finanziari riportano i Morra alla loro dimora d’origine.
L’ultimo importante rifacimento risale al 1911 quando, anche a seguito di un incendio nell’ala nord, venne risistemato ed ampliato lo spiazzo antistante il castello nonché la via d’accesso alla scuderia.
DA NOTARE la presenza nell’atrio di una pietra miliare risalente probabilmente al periodo I-III d.C.. Varie le possibilità d’impiego (la più accreditata è quella che la pietra fosse stata usata come segnaletica direzionale lungo una strada), ma sicuramente dedicata al dio Sole (immagine ancora visibile oggi). Comunque la pietra è un elemento che non fa parte del castello e simboleggia di antichi riti pagani realizzati nelle campagne della zona dell’odierna contrada di Santa Lucia.
ASTA DI BENEFICENZA
PARROCCHIA "SANTA MARIA ASSUNTA" DI ANDRETTA (AV) |
PARROCCHIA "SANTA MARIA DELLE GRAZIE" DI GUARDI LOMBARDI (AV) |
PARROCCHIA "S.S. PIETRO E PAOLO"DI MORRA DE SANCTIS (AV) |
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![]() MORRA DE SANCTIS-ALTA IRPINIA |
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Scopo dell'asta
L'asta ha lo scopo di raccogliere fondi in favore di Michelangelo e Rocco Di Pasquale, due gemelli di otto anni affetti da encefalopatia epilettica farmaco resistente.
I due gemelli sono originari della Comunità di Andretta in Provincia di Avellino. Con il trascorrere del tempo la piccola comunità di Andretta con le sue strutture non è più in grado di poter aiutare Michelangelo e Rocco nella loro crescita. Così i genitori si organizzano per trovare un centro in grado di garantire una dignitosa assistenza ai gemelli.
Il centro viene individuato anche grazie ai medici che seguono i due gemelli. Così Michelangelo e Rocco vengono ricoverati nell'Istituto serafico riabilitativo di Assisi. (PG)
L'asta di beneficenza si propone di raccogliere fondi per aiutare i genitori, che per seguire Rocco e Michelangelo, si sono dovuti trasferire ad Assisi andando incontro a non poche difficoltà economiche.
Descrizione dell'opera
Il tavolo artistico è stato realizzato da un artigiano di Morra De Sanctis, comune poco distante da Andretta, paese nativo dei due gemelli.
L'artista ha realizzato l'opera, lavorando su una ruota di carro risalente agli anni 1940/1950. La ruota ha 14 raggi in legno completamente restaurati e ha un diametro di 1 metro e 60 centimetri. La ruota, che è il piano del tavolo realizzato, poggia su un piede in ferro battuto completamente realizzato in loco dall'artista .Il tavolo ha un peso complessivo di kg 100. Il piano del tavolo è stato realizzato con un vetro dello spessore di 1 cm. ed è stato decorato con dei piccoli dipinti raffiguranti i principali monumenti presenti a Morra De Sanctis, paese natale di Francesco De Sanctis, critico letterario e primo ministro della pubblica istruzione del Regno d'Italia.
Modalità dell'asta
L'asta si svolgerà nel mese di Gennaio 2012. Le modalità pratiche di partecipazione all'asta verranno comunicate successivamente.
Il tavolo è visionabile dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 nei locali del castello Biondi Morra in Morra De Sanctis (AV).
Per informazioni contattare:
Rocco Del Priore, cell. 3392100445
Pennella Francesco, cell. 3331824257




